Spese folli per cani e gatti, anche Wall Street
fiuta il boom della pet economy
Dalle bambole ai gps, il mercato vale 50 miliardi di dollari. Il futuro di Fido & co. prevede menù ogm free e piatti firmati da chef stellati. Negli Usa il settore registra più 30% ETTORE LIVINI
Da qualche giorno, c'è uno spot martellante in TV, che riguarda un alimento per cani e gatti. Mi sono anche chiesta se non sia un nuovo settore molto redditizio che possa far gola anche alle mafie, come il gioco d'azzardo e le droghe.
Oggi leggo l'articolo sottostante, che è quasi una conferma, perchè questi amanti di animali mi sembra che agiscano quasi da drogati

Sarà anche utile all'economia, ma un mondo tanto assurdo e ingiusto non riesco a tollerarlo.
Wall Street e la finanza Usa scoprono il fascino sottile della "bolla a quattrozampe"
mentre mercati ed economia venivano asfaltati da Lehman, subprime e recessione - le spese per i migliori amici dell'uomo sono cresciute negli Usa del 30%, arrivando a 53 miliardi, più del pil della Tunisia.
Alliance Growth, un hedge fund newyorchese, ha puntato qualche milione su Kriser's, arrembante catena di cibo "olistico" per animali che prevede quest'anno di far crescere il giro d'affari del 40%. Alcuni fondi di San Francisco hanno sottoscritto un aumento di capitale da 7 milioni di Whistle, titolare del geniale brevetto di un Gps (99 dollari) che monitora ogni movimento del cucciolo e spedisce i dati in tempo reale sullo smartphone
dell'ansioso proprietario.
Il vero Eldorado sono gli "optional" - spesso costosissimi - diventati un must per la felicità del nostro miglior amico. Il futuro della ciotola di Fido, per dire, è fatto di menù organici e ogm-free firmati da chef stellati. Poco importa che il loro valore nutrizionale sia identico alle anonime bustine tradizionali e che costino il doppio. Questi pranzetti da gourmet (e da nababbo) rappresentano l'11% della ristorazione animale Usa, un affaruccio da 21 miliardi di dollari l'anno su cui si sono buttati a corpo morto, macinando profitti, anche i giganti della distribuzione come Wal-Mart.
in occidente trattiamo gli animali come trattiamo i nostri simili..... cioè malissimo!
RispondiEliminaE' che la gente ultimamente ragiona (davvero) alla cazzo di cane. Al cane basta una cuccia di normalissimo legno senza aria condizionata, troverebbe sicuramente molto più sani e nutrienti gli scarti del macellaio (quella roba che noi umani, schizzinosi come siamo, non mangiamo, ma che per un animale carnivoro sono la manna dal cielo) e di sicuro non ha nessun bisogno di sfogare i bollenti spiriti su una bambola gonfiabile, visto e considerato che si eccita soltanto quando fiuta i feromoni di una cagnolina in calore. Per il gatto vale lo stesso identico discorso, meno la cuccia, sostituibile con una copertina in casa. Basterebbe che la gente risvegliasse dal coma farmacologico quel criceto che hanno nel cranio, osservasse tutti questi spot pubblicitari con spirito critico e cominciasse a chiedersi: ma questa roba è davvero utile per animali che ne hanno sempre fatto a meno?
RispondiEliminaGli amici a 4 zampe hanno bisogno solo di tanto amore.
RispondiEliminaSaluti a presto.
Credo che in tutti i casi si esagera sempre, come quello di fare dei propri animale delle marionette mettendole in mostra!!!
RispondiEliminaIl cane amico dell'uomo non chiede questo ma solo di essere amato come lui sa amare con vero affetto...
Tomaso
Tutto ciò è esagerato !!!!!!!!!
RispondiEliminaCiao
Le cagnette gonfiabili sono...orrende! Credo che ci sia qualcosa di "malato" nel modo in cui stiamo trattando gli animali e probabilmente nasce dal fatto che li stiamo usando come sostituti di qualcosa che ci manca. Amiamoli trattandoli da animali e penso che saranno più felici anche loro.
RispondiEliminaCristia' nun te sembra 'na grossa speculazzione ortre che per li nostri amichi a quattro zampe anche pe' noiartri che ce n'avemo due? C'è sotto sotto un granne magna magna.
RispondiEliminaChi si lascia condizionare da quelle cavolate non ama gli animali, sono probabilmente gli stessi che in un animale guardano per prima cosa il pedigree. Chi ama veramente gli animali sa benissimo che loro hanno bisogno solo di affetto.
RispondiEliminaBuona giornata, un abbraccio
enrico
Già qualche anno fa me ne ero accorta. Nel negozio dove acquistavo (ora abbandonato) vendevano anche vezzosissimi passeggini tutti merletti e trine....una roba da vomitare.
RispondiEliminaCiao Cristiana, ogni tanto riesco a ritornare. Che bella la foto del titolo!