L'età della terra è stata stabilita in 4,5 miliardi di anni (4 540 000 000 anni), corrispondenti approssimativamente ad un terzo dell'età dell'universo.Circa sei milioni di anni fa, una differenziazione del ramo evolutivo dei primati introdusse una separazione che portò allo sviluppo dell'uomo moderno.
Possiamo supporre che, prima di 'evolversi' completamente, siano passate alcune centinaia di migliaia di anni.
Poi si sa, il progresso ha fatto accelerare l'evoluzione in maniera esponenziale e, dalle Crociate allo sterminio degli indiani d'America e degli indios, alla prima e seconda Guerra Mondiale, il passo è stato breve.
Ora tutto è cambiato, ma solo apparentemente, perchè la sopprafazione dei più forti è sempre la stessa e il guasto avviato migliaia di anni fa è diventato più subdolo, ma più marcio. Sentimenti come fratellanza e spirito umanitario, sono pressocchè spariti, ogni senso d'empatia è stato corrotto dall'egoismo e anche dall'egotismo.
Queste tragedie dei migranti ne sono un esempio e coinvolgono tutti, non solo l'Europa. Si inorridisce al momento, poi si passa oltre.
L'Unesco ha istitutito i "Patrimoni dell' Umanità" United Nations Educational, Scientific and Cultural
E' il momento di istituire "Le Vergogne dell'Umanità" United Nations vs Humanity's Dishonor"

http://tg.la7.it/cronaca/video-i754890
Un piccolo, ma significativo esempio della falsità , dell'idifferenza e dell'insensibilità che pervade questo mondo : il servizio della 'giornalista' Silvia Resta che, in quella tragica atmosfera, ha pensato bene di agghindarsi con orecchini ,collana, braccialetto e foulard drappeggiato.
Maquillage comunque poco efficace dinnanzi all'orrore! Presto, Cri – ahimè, ne ho forte la sensazione -, proveranno in tutti i modi a farci dimenticare quello che è successo. Si fanno già le prove tecniche d'oblio!
RispondiEliminaCara Cristiana, io credo che si faccia troppa esibizione personale, sarebbe ora di finire sempre con molte chiacchiere e alla fine ci si dimentica presto.
RispondiEliminaTomaso
Sono già iscritta, vedo la fotina tra i tuoi lettori
RispondiEliminati ho inviato una email.
RispondiEliminabuon fine settimanaqqqqqqqqqq
http://lists.peacelink.it/news/msg03417.html
RispondiEliminaquesto è un link interessante per "una ragionevole proposta per far cessare le stragi".
Ciao.
Dopo tante belle parole aspettiamo i fatti...ma dubito fortemente
RispondiEliminaPersonalmente non credo che ci sia un abito adatto al dolore e le vesti dimesse, talvolta, sono sinonimo di niente. Io credo nella professionalità delle persone che, a differenza degli attori, non sono chiamati ad indossare abiti secondo il ruolo affidato. Se si svolge bene il proprio lavoro......ovvio che la sobrietà in determinati casi si offre come un biglietto personale di un maggior rispetto veso le sciagure, ma poi......quanti altri abbiamo visto con la fascia del lutto al braccio e gli occhi rossi e le voci sommesse e le frasi di circostanza
RispondiElimina"piangere il morto e fregare il vivo"?
Non è l'abito che fa il monaco, ma convengo che una veste più consona avrebbe conferito alla giornalista una maggiore credibilità e rispetto per la tragedia: è mancata di sensibilità, questo è certo.
Ma non dimentichiamoci, però, che le ipocrisie, spesso, sono quelle mascherate proprio dall'abito richiesto.
E' bella la tua attenzione al particolare, Cri, denota lo spirito d'osservazione e la partecipazione molto intensa di una spettatrice accorta.
Buon week end, Cri, che anche qui a Roma è arrivato l'autunno :(
Nudi sarebbe peggio
RispondiEliminaConcordo in buona parte con Amaranta.
RispondiEliminaA parte questo, penso che gli "abiti" dell'accoglienza e della solidarietà non saranno nemmeno indossati.
Ancora pochi giorni e quelle povere vite saranno solo un mero dato statististico...
Basterebbe sprecare meno soldi per missioni militari cosiddette di pace, per evitare certe tragedie. Ma dubito che lo si voglia. Dubito fortemente.
Che dire. L'umanità è costituita da due gruppi ben distinti, quelli che godono del cosiddetto benessere che finisce per rendere tutti egoisti e solitari e quelli che muoiono nella speranza e nel sogno di raggiungere un mondo apparentemente più umano.
RispondiEliminaFaccio mio il commento della mia sorellona (Marilena) Cri, anche perchè direi le stesse ed identiche cose e lo completo con le parole aggiunte da Riccardo perchè questo è il mio dire, il mio pensare!
RispondiEliminaT'abbraccio forte