'Soffio' è un blogger che seguo da tempo . E' uno psico- terapeuta con tanto di laurea padovana, una persona seria e colta , appassionata del suo lavoro.
Perciò mi ha stupito il suo post del 6 ottobre 2013 in cui affronta un argomento delicatissimo, sbilanciandosi con affermazioni impegnative "Nessuno di loro mi chiese un commento, forse sapevano già, ma io ero "certo" che l'inconscio annunciava loro la fine imminente".
Non pensavo di essere tanto ricettiva verso certi argomenti, fatto sta che, da quando ho letto quel post, non faccio che sognare persone amiche morte - per ora nessun familiare- .
Il primo è stato Chicco, che m'invitava a visitare il suo nuovo ristorante e ciò non manca di logica perche tra le varie attività della sua vita, Chicco aveva avuto e lanciato con successo un ristorante a Cernobbio.

La notte scorsa ho sognato J.F.Kennedy, probabilmente perchè ieri mi ha colpita questa notizia 'John Kennedy, fu Bob a far sparire il cervello, perchè non voleva che si sapesse che il Presidente soffriva del morbo di Schmidt.
Non nego che il post di Soffio, mi abbia messo un po' in apprensione. Non mi è chiaro se ognuno di noi riceva, a livello inconscio il fatidico annuncio, ma solo alcuni riescano a percepirlo e a ricordarlo; mi è chiaro che preferirei rimanere inconsapevole
Parlerò sabato della vita oltre la morte.......
Ne parlerò utilizzando i sogni, quelli dei quali ho letto, e quelli più modesti e personali che ho toccato da vicino.
I sogni, quelli notturni, quelli che ci appartengono perché la nostra parte profonda li fabbrica quando non siamo in grado di fermarli o di razionalizzarli, sono il solo materiale che conosco che può annunciarci la fine.
I sogni......possiamo non crederci, possiamo anche limitarci a giocarli al lotto, possiamo dire che non crediamo, o che sono tutte balle da psicologi, ma io so, e questo lo so, che l'inconscio é più concreto della tastiera che uso ora.
Ricorderò i sogni di tre persone, tutte a me care in qualche diversa misura.
Ricorderò il sogno di A che, in età avanzata, sapendo del mio mestiere, un giorno mi disse "ti racconto un sogno... ero a letto e intorno a me vedevo tante persone, giovani e vecchi, vestiti in vari modi e di varie epoche, erano tutti in silenzio mi aspettavano, ma io non avevo paura, ero curiosa"
Ricordo il sogno di T che mi disse "ti racconto un sogno,... stavo facendo la valigia e mia madre (morta da un anno), era di fianco a me in silenzio e aspettava che io terminassi, e in quel momento entra la mia amica e mi abbraccia piangendo e va via"
Nessuno di loro mi chiese un commento, forse sapevano già, ma io ero "certo" che l'inconscio annunciava loro la fine imminente, e non dissi nulla, con rispetto e commozione.
Ne parlerò utilizzando i sogni, quelli dei quali ho letto, e quelli più modesti e personali che ho toccato da vicino.
I sogni, quelli notturni, quelli che ci appartengono perché la nostra parte profonda li fabbrica quando non siamo in grado di fermarli o di razionalizzarli, sono il solo materiale che conosco che può annunciarci la fine.
I sogni......possiamo non crederci, possiamo anche limitarci a giocarli al lotto, possiamo dire che non crediamo, o che sono tutte balle da psicologi, ma io so, e questo lo so, che l'inconscio é più concreto della tastiera che uso ora.
Ricorderò i sogni di tre persone, tutte a me care in qualche diversa misura.
Ricorderò il sogno di A che, in età avanzata, sapendo del mio mestiere, un giorno mi disse "ti racconto un sogno... ero a letto e intorno a me vedevo tante persone, giovani e vecchi, vestiti in vari modi e di varie epoche, erano tutti in silenzio mi aspettavano, ma io non avevo paura, ero curiosa"
Ricordo il sogno di T che mi disse "ti racconto un sogno,... stavo facendo la valigia e mia madre (morta da un anno), era di fianco a me in silenzio e aspettava che io terminassi, e in quel momento entra la mia amica e mi abbraccia piangendo e va via"
Nessuno di loro mi chiese un commento, forse sapevano già, ma io ero "certo" che l'inconscio annunciava loro la fine imminente, e non dissi nulla, con rispetto e commozione.
Cara Cristiana, vedo che sei molto supestiziosa, credimi non pensarci troppo!!! altrimenti non dormirai più tranquilla, Fatti una risatina e dimentica quelle frasi!!!
RispondiEliminaTomaso
Inquietante! Soprattutto leggerti ora, dopo che stanotte ho sognato una persona che non c'è più, e la cui scomparsa è stata quella che mi ha fatto più male di tutte. Mah! Io la chiamo energia...
RispondiEliminal'ho letto anch'io quel post. spero di restare ignorante fino alla fine :D
RispondiEliminaIo non voglio pensarci e neppure ricordare i sogni, finirei per temerli. Certo l'inconscio ha i suoi collegamenti, per fortuna indecifrabili ai più. Anch'io come Cri la chiamo energia.
RispondiEliminaSpero di preservare il gusto della sorpresa... e i sogni preferisco che se ne stiano al loro posto. Non mi va di pensare che mi diano indicazioni su come va a finire. Mi piace l'idea di scoprire da solo ed al momento opportuno: è come se qualcuno ti dicesse chi è l'assassino di un bel giallo a metà del film.
RispondiEliminaBravo Giò !!!
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